Il Foro Boario e Santa Maria in Cosmedin.
Una passeggiata che vi farà viaggiare tra miti e culti dell’origine di Roma fino all’epoca medievale.
Questa zona strategica a ridosso del Tevere, posta a valle dell’Isola Tiberina e compresa tra le pendici del Campidoglio e del Palatino, fu un crocevia di genti e mercanzie ancora prima della mitica fondazione dell’Urbe. A questi lidi fluviali è legato l’approdo di personaggi mitici come il re Arcade Evandro, l’eroe greco Ercole, nonchè quello dei gemelli salvati dalla lupa. Con lo sviluppo della città, la zona fu occupata dall’antico porto fluviale e dalle annesse attività mercantili, poste sotto la tutela di divinità protettrici.
Oltre alle banchine e ai magazzini portuali, una serie di piazze con funzione di mercato, sacralizzate dalla presenza di edifici templari, caratterizzarono il volto di questa parte della città. Inizieremo la nostra passeggiata sul Tevere, nel punto in cui sono visibili i resti dello sbocco della Cloaca Maxima, proseguiremo verso i templi repubblicani di Portunus ed Ercole Olivario conservatesi in modo eccezionale grazie alle trasformazioni che ebbero nel Medioevo. Visiteremo la Basilica di Santa Maria in Cosmedin, nota per la famosa bocca della verità conservata nel suo portico, ma che in realtà conserva un tesoro prezioso nella cripta, i resti dell’Ara dedicata ad Ercole, e che è uno dei gioielli del medioevo romano. Passando per “ l’Arco di Giano” e quello degli Argentari, luogo dove la lupa trovò la cesta di Romolo e Remo, finiremo la visita con la Chiesa di san Giorgio al Velabro.

Durata visita 3 ore 

“Non limitarti a guardare una cosa e da un solo punto di vista”
Marco Aurelio

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