In questo romanzo scritto nel tempo che è la storia di Roma, le mura sono un capitolo che si spezza, si riannoda, si interseca, si appanna e rivive con lo snodarsi delle vicende storiche della città”
Roma è l’unica metropoli moderna che conserva quasi del tutto intatte le sue mura. Passeggiando lungo il loro tracciato, rivivremo la storia della città dall’epoca romana ai nostri giorni. Le mura furono costruite dall’imperatore Aureliano tra il 270 e il 275 d.C per proteggerla dalle incursioni sempre più pressanti dei barbari, e rappresentano la più importante opera architettonica ed urbanistica del III secolo. Degli originari 18,870 km ne sopravvivono circa 13, di cui ne percorreremo circa la metà: da Porta San Paolo a Porta Pia.
La visita prevede l’ingresso gratuito al Museo delle Mura a Porta San Sebastiano. A circa metà del percorso ci sarà una pausa per il pranzo a sacco.
Dato che ogni tratta ha una sua peculiarità, in sintesi i punti salienti del nostro percorso:

Da Porta San Paolo a Porta a San Sebastiano 
Il tratto di mura tra Porta San Paolo e Porta San Sebastiano, è uno dei meglio conservati dell’intero circuito. La nostra visita prenderà avvio proprio da qui, all’ombra della Piramide Cestia, inclusa nelle mura come baluardo difensivo. Proseguiremo costeggiando il bastione Sangallo, realizzato nel Rinascimento distruggendo 400 mt dell’antica cinta muraria, per arrivare a Porta San Sebastiano dove c’è l’accesso all’unico tratto percorribile del camminamento. 
Da Porta Maggiore a Porta San Lorenzo
Continueremo dirigendoci  verso San Giovanni in Laterano e Porta Maggiore, originariamente costruita dall’imperatore Claudio nel 52 d.C. come passaggio dei condotti dell’Acqua Claudia e dell’Anio Novus sulle vie Prenestina e Casilina, successivamente annessa al circuito murario. In questa zona dell’Esquilino confluivano la maggior parte degli acquedotti cittadini. Avremo modo di apprezzare le trasformazioni che interessarono questo marginale quartiere dell’Urbe a partire dalla fine del I sec a.C, quando il potente Mecenate diede avvio alla bonifica dell’area, realizzando la sua vasta residenza di otium, di cui oggi resta a testimonianza solo l’Auditorium. Sarà il primo di una serie di interventi che vedranno come protagonisti gli uomini più potenti dell’impero, realizzare una serie di ville immerse nel verde a corona della città. Il percorso si snoderà, tra storia passata e presente, ai limiti del quartiere San Lorenzo.
Da Porta San Lorenzo a Porta Pia 
La sovrapposizione del moderno all’antico, sarà il filo conduttore di questo tratto del circuito. Qui Aureliano incluse i castra Pretoria, il grandioso accampamento militare della guardia imperiale, costruito da Tiberio agli inizi del I sec d.C.
Ammireremo Villa Gentili Dominici, una delle più suggestive superfetazioni moderne alle mura, che ancora oggi si erge imponente tra il camminamento e le arcate del primo acquedotto moderno, voluto da papa Sisto V per alimentare la sua residenza, Villa Peretti, distrutta con la costruzione della stazione Termini. La passeggiata proseguirà verso Porta Pia, dal nome del papa Pio IV che ne commissionò la realizzazione, incaricando un Michelangelo ormai molto anziano. La visita terminerà a breve distanza dalla porta, nel luogo dove, il 20 Settembre del 1870, l’Italia aprirà la breccia per chiamare a gran voce Roma come capitale del suo Regno.

Appuntamento domenica 19 Maggio a Piazzale dei Partigiani davanti a Porta San Paolo alle ore 9 e 30. Costo visita 25 euro a persona più 1,50 euro per gli auricolari. 

“Non limitarti a guardare una cosa e da un solo punto di vista”
Marco Aurelio
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