progetto asylum

PROGETTO SOCIALE DI INTEGRAZIONE CULTURALE E LINGUISTICA

 

Progetto Asylum

Le foto della sezione sono opere dell’artista siriano Nizar Ali Badr, che attraverso la sua arte esprime l’orrore della guerra nella sua terra

«Quando la città ebbe il suo primo insediamento, istituirono un luogo sacro per accogliervi i fuggitivi e lo posero sotto la protezione del dio asilo: vi ricevevano tutti, non restituendo lo schiavo al padrone, nè il povero ai creditori, né l’omicida ai giudici ; anzi, proclamavano che in seguito ad un responso dell’oracolo di Delfi avrebbero concesso a tutti il diritto di asilo. Presto la città si riempì di abitanti » Plutarco, Vita di Romolo 9,3

Roma è una città generosa e per sua vocazione una città di accoglienza. Dalle parole di Plutarco e altre testimonianze non solo letterarie, Romolo e Remo, dopo aver fondato Roma sul Palatino, «fondarono» la cittadinanza, istituendo, nella sella tra l’Arx e il Capitolium, una zona franca per accogliere gli esuli di vari territori, in un’osmosi etnica e sociale. Roma nasce come una città aperta a tutti e rimase accogliente ed etnicamente composita.
Il progetto nasce per favorire l’integrazione culturale dei tanti esuli che drammaticamente arrivano nel nostro paese e faticano a trovare una loro collocazione innanzitutto umana. A loro è dedicata gratuitamente una visita mensile.

Una piccola goccia nel mare, con la prospettiva di accorciare le distanze e rendere più familiare una città straniera.

 

guide roma 360

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